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Perché soprattutto le donne erano impiegate nella lavorazione del tabacco?
Le donne lavorano il tabacco per necessità di completare il reddito familiare che solo l’agricoltura e l’emigrazione stagionale degli uomini non bastavano ad assicurare. Dato il declino dell’industria serica e del divieto del lavoro minorile, molte donne erano rimaste senza lavoro e ripiegarono sull’industria del tabacco spinte dalla necessità di lavoro. Nel 1911 ben la metà delle operaie ticinesi sono sigaraie. Cominciavano a lavorare a 14 anni una volta terminata la scuola dell’obbligo, alcune già a 13 e si nascondevano per evitare i controlli, scoperte tornavano a lavorare il giorno successivo e le infrazioni non venivano multate. Inoltre la lavorazione del tabacco nel Mendrisiotto, vicino alla frontiera, permetteva il contrabbando e numerose donne e ragazze italiane passavano la frontiera e venivano impiegate a salari bassi.
