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Come si fanno i sigari toscani?
La produzione artigianale dei sigari toscani richiedeva grande abilità e precisione. Le sigaraie, sedute a lunghi banchi di legno, utilizzavano grandi foglie intere di tabacco, dalle quali rimuovevano le coste, per poi tagliarle in forma triangolare con dei coltelli a rotella per ricavare la copertina del sigaro. Su questa veniva stesa la concia, una miscela che aveva la funzione di incollare la foglia e conferire al sigaro il suo caratteristico aroma. Successivamente, sulla copertina veniva distribuito tabacco di qualità inferiore destinato al ripieno. Con un gesto rapido ed esperto, la sigaraia arrotolava il tutto, ottenendo un sigaro compatto e ben serrato. Si rimuovevano le estremità dei sigari che venivano infine legati in mazzi da 25 utilizzando le coste delle foglie di tabacco e sottoposti a un controllo accurato.
