top of page

Come cambia l’interesse per il settore avicolo nella prima metà del Novecento?

Nel 1918, il primo censimento avicolo condotto su scala nazionale conteggiò quasi 2 milioni e mezzo di polli (ovvero galline, oche e anatre). Se rapportati al numero di proprietari, ciò significava che la pollicoltura rappresentava allora il settore numericamente più importante dell’allevamento in Svizzera. Fin dopo la Seconda Guerra mondiale, i numeri continuarono a crescere, sia in termini assoluti che relativi, passando da 10 capi per proprietario nel 1918 a 22 nel 1936. Si calcoli che allora il fabbisogno era stimato attorno alle 8 galline ovaiole per famiglia.

L

Via Natale Albisetti 3
CP 633
CH - 6855 Stabio

+41 (0) 91 641 69 90
museo@stabio.ch

  • Instagram
  • Facebook

WINNER 2026
PORTIMÃO

MUSEUM PRIZE

Giorni e orari d'apertura:
ME                                    13:30 - 17:30

SA e DO   10:00 - 12:00 e 13:30 - 17:30

 

Chiuso i festivi ufficiali del Cantone Ticino, chiuso per eventi speciali (cliccare qui)

Chiusura estiva dal 29 giugno al 12 settembre compresi. 

Chiusura invernale dal 21 dicembre al 15 gennaio compresi. 

Biglietti d'entrata:

L'ingresso al Museo è gratuito per tutti.
Le ragazze e i ragazzi di età inferiore ai 16 anni devono essere accompagnati da un adulto. 

Accessibilità:

Il Museo è provvisto di ascensore (lunghezza 140 cm, larghezza porta 90 cm, 110 la larghezza interna) e rampa d'accesso ed è accessibile a persone con difficoltà motorie. 

Visite guidate e aperture fuori orario:

Solo su prenotazione, scrivendo a: museo@stabio.ch
Clicca qui per leggere tutte le informazioni relative alle visite guidate. 

La visita guidata è obbligatoria per gruppi a partire da 8 persone e deve essere concordata in anticipo. 

Tariffe (massimo 25 allievi/persone):

- gruppi con bisogni speciali (max. 10 persone): 65 CHF

- scuole dell'infanzia (30 - 45 min.): 130 CHF
- scuole elementari, medie e terzo ciclo (1h - 2h): 150 CHF

- gruppi: 180 CHF

© 2018 -  Museo della civiltà contadina - Stabio

                graphic design: Monica Rusconi

bottom of page